
Per anni la palestra domestica ha avuto un problema evidente: funzionava, certo, ma si vedeva. Attrezzi grigi, ingombranti e infilati dove capitava, ma anche tappeti in gomma e specchi senza alcuna concezione estetica dello spazio. Del resto chi ha spazio pure per una palestra? Ci si adattava, più che altro.
Con Ottagono il copione cambia. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Cassina e Technogym, con il design firmato dall’architetta italiana Giulia Foscari. A prima vista sembra un mobile scultoreo, un elemento d’arredo da living o suite d’hotel, rifinito con una laccatura sfumata nei toni dell’acqua. La forma ottagonale e la palette cromatica si ispirano all’atmosfera della Costa Azzurra e all’iconico Hotel du Cap-Eden-Roc.
Solo aprendolo si scopre che al suo interno c’è una palestra completa, compatta e sorprendentemente ordinata. Vi trovano posto manubri regolabili connessi all’app Technogym, uno schermo da 32 pollici per allenamenti guidati, kettlebell, elastici, bastoni per la mobilità, tappetini, corde e uno specchio a tutta altezza.
Tutto è pensato per offrire un allenamento completo senza occupare lo spazio mentale e visivo tipico delle home gym tradizionali. Quando Ottagono è chiuso, quasi non lo noti e occupa davvero poco spazio, meno di un armadio. Una corona di LED integrati lo trasforma in una lampada da terra, mentre all’interno luci regolabili mettono in risalto gli elementi tecnici quando serve.











