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Gli esperti bocciano la dieta Plank

dieta_plankdGli esperti bocciano la dieta Plank, un regime alimentare iperproteico che promette di far perdere ben nove chili in appena due settimane e il mantenimento del peso nei tre anni successivi.

La dieta Plank assicura “miracoli” ma gli esperti la bocciano anche perché non sono disponibili dati scientifici che dimostrino la sua validità. Inoltre pare che i rischi per la salute siano maggiori dei benefici.
Questa dieta, infatti, prevede un consumo eccessivo di proteine e riduce o addirittura elimina del tutto alcuni nutrienti come i carboidrati e l’olio. Pane, pasta e riso sono assenti. Frutta e verdura sono ridotte ad appena due porzioni al giorno (se ne dovrebbero consumare almeno 5 secondo gli esperti). La dieta Plank insomma potrebbe mettere a rischio la salute con carenze di vitamine, sali minerali e fibre.
Questo tipo di alimentazione bandisce anche i legumi mentre abbondano bistecche, uova e prosciutto.

Gli esperti bocciano la dieta Plank
come d’altronde tutte le diete iperproteiche a meno che non vengano prescritte da uno specialista in circostanze particolari: “Ho visto tantissimi pazienti devastati da questi regimi alimentari “fai da te” che aprono la strada al sovrappeso a vita – dichiara a Io Donna Lucilla Titta, nutrizionista all’Istituto europeo di oncologia e coordinatrice di SmartFood, un progetto di ricerca e divulgazione sui composti protettivi presenti nei cibi – Infatti è altissimo il rischio di incorrere nell’effetto yo-yo, ovvero la perdita e il riacquisto ciclico di peso corporeo, spesso con gli interessi, in seguito a diete drastiche e scorrette. Il problema è che non si rieduca il paziente a una corretta alimentazione, ma ci si limita a un regime dietetico repentino che, oltretutto, prevede il consumo preferenziale di alimenti di origine animale, a scapito di frutta e verdura, legumi, pesce e carboidrati complessi (pasta, pane ecc) e semplici (saccarosio, fruttosio, glucosio ecc). Dopodiché tutto torna come prima, comprese le cattive abitudini a tavola”.

Gli effetti collaterali vanno dall’ipoglicemia alla chetoacidosi, fino alla carenza di micronutirenti e fibre. La dieta Plank viene bocciata ma in generale è sempre meglio non seguire diete fai date e rivolgersi a uno specialista.

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