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Dormite bene? Ecco i 4 indicatori di un sonno sano

Siete sicuri di dormire bene e di sfruttare al meglio le ore di sonno per il vostro benessere? Oggi parliamo dei quattro indicatori chiave che i permettono di verificare se il nostro riposo notturno è davvero efficace.

Su Humanitas salute.it ho trovato un interessante articolo in cui il Dottor Vincenzo Tullo, neurologo e responsabile dell’Ambulatorio sulle cefalee di Humanitas LAB, spiega che “dormire bene è importante perché il sonno è una funzione vitale che ci garantisce un rapporto di armonia tra le funzioni biologiche interne, ad esempio endocrine e metaboliche e l’ambiente esterno, con i rapporti sociali e gli obblighi professionali. Comprendere non solo la quantità ma anche la qualità del nostro sonno è fondamentale per vivere ‘sani'”.

Ma quali sono gli indicatori che ci permettono di capire se abbiamo riposato bene e a sufficienza? Secondo la National Sleep Foundation ce ne sono ben quattro da non sottovalutare:

  • A letto si dorme: circa l’85% del tempo passato sotto le coperte deve essere riservato al sonno. Spesso invece con la testa poggiata sul cuscino si continua a lavorare al computer, a guardare la tv o a seguire i vari social-network.A letto occhi chiusi in massimo 30 minuti: da quando ci si corica a quando ci si addormenta non deve passare più di mezz’ora. La National Sleep Foundation ricorda che almeno un americano su tre impegna più di 30 minuti a prendere sonno.

    Risvegli notturni: una volta che ci si addormenta a volte capita di svegliarsi nel cuore della notte per andare in bagno o per bere un bicchiere d’acqua. L’ideale sarebbe che questo non accadesse più di una volta a notte. Se ci si sveglia anche due volte allora c’è qualcosa che non va nel nostro sonno.

    Riaddormentarsi in massimo 20 minuti: per definire una buona qualità del sonno, bisogna considerare anche quanto tempo si impiega a riaddormentarsi una volta che ci si è svegliati durante la notte. Se il sonno torna nell’arco di 20 minuti allora non ci si deve preoccupare.

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