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Mascella, gli uomini la vogliono da macho!

Pancia, glutei, addominali. Da tempo ormai anche gli uomini cedono volentieri alla chirurgia plastica. Ma se fino a poco tempo fa lo facevano a colpi di lifting e blefaroplastica, oggi i maschietti ambiscono a un mento da vero macho: il 70% si è sottoposto nell’ultmo anno a interventi atti a dare maggiore volume a mascella e mento. Questo è quello che accade negli stati Uniti dove certi tipi di operazione sono balzati in cima alla classifica delle più richieste.

Almeno stando a quello che riporta l’American Society of plastic surgeons (Asps) nel report sulle nuove tendenze dei ritocchi estetici nell’anno 2011, reso noto in questi giorni. 13,8 milioni le operazioni di chirurgia estetica effettuate con un incremento del 5% rispetto al 2010. Nelle prime cinque, il lifting, l’aumento del seno, la liposuzione e la rinoplastica. In calo il lifting delle palpebre: “Mentre la situazione economica è ancora molto incerta, il 2011 è stato un ottimo anno per la chirurgia plastica” commenta il Presidente dell’Asps Malcolm Roth. “Per la prima volta dopo oltre dieci anni, il classico lifting del viso registra un incremento del 5%, insieme al rimodellamento delle labbra che aumenta di oltre il 40 per cento. A sorpresa, l’aumento del volume del mento per gli uomini registra invece un incremento di oltre il settanta per cento”. Il rimodellamento del mento si effettua con l’inserimento di protesi sotto pelle o con l’iniezione di sostanze riempitive come i fillers. Tutto questo per esaltare la mascolinità del volto. “Costituite da goretex o silicone, le piccole protesi sagomante si inseriscono sotto la pelle attraverso una incisione nella bocca”, precisa Maurizio Valeriani, primario chirurgia plastica all’Ospedale San Filippo Neri di Roma. “Molto usati anche i liquidi e i gel riempitivi, i fillers, come l’acido ialuronico denso o le sostanze di sintesi come l’idrossiapatite, che si iniettano direttamente nel mento”. “La volumetria estetica del volto maschile è del tutto diversa da quella che si effettua per le donne ed interessa soprattutto le zone tipiche della mascolinità, cioè mascelle e mento. In Italia il fenomeno interessa soprattutto coloro che lavorano nell’ambito dello spettacolo, dalla musica al teatro ed alla televisione, ma la tendenza si sta estendo anche agli uomini maturi, perché aumentandone i volumi il viso appare più giovane e più virile, senza svelare lo zampino del chirurgo, difetto che invece è correlato con il lifting”. “La cura della persona non fa più differenze di genere”, sottolinea Valeriani. “L’uomo spende per la propria bellezza quanto la donna. Soprattutto per i figli del baby boom che non sono più giovani ma devono essere competitivi, in amore ma soprattutto sul lavoro”.  Sul miglioramento delle tecniche di lifting si stanno concentrando gli sforzi di tutti i Paesi del mondo. “Ad oggi non ci sono interventi alternativi che diano risultati altrettanto efficaci ma in futuro il lifting sarà tecnologico, senza bisturi o cicatrici”.

Si spera solo che non si arrivi a delle esagerazioni. Ridge di “Beautiful” docet! 🙂

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