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Stressati? Ascoltate la musica!

 

 Stressati? Ascoltate più musica. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Gothenburg in Svezia, le emozioni evocate da alcune note abbassano i livelli di ansia e tensione di chi le ascolta.

Sono state prese in esame 207 persone. Divise in due grupppi, il primo ha scelto come antistress la playlist e l’ha ascoltata per ben 30 minuti al giorno per due settimane. Il secondo gruppo, invece, ha deciso di optare per ben altre tecniche di rilassamento. Ne è emerso che coloro che si sono affidati alla musica hanno avuto sensazioni più intense e rilassate.
E non si tratta solo di un aspetto puramente emotivo: i ricercatori, infatti, hanno riscontrato un livello più basso di cortisolo, l’ormone dello stress, nei volontari hanno ascoltato le canzoni che più amavano: “Ma la musica che cura – ha dichiarato lo psicologo e psicoterapeuta Renato Trinca, esperto in musicoterapia – deve essere in sintonia con lo stato emotivo. In altre parole, un depresso si sentirà più a suo agio con musica in tonalità minore e lenta, un maniacale con melodie di caratteristiche opposte”.

“È dimostrato che brani con accordi in chiave minore, come il blues, scatenano tristezza, quelli in chiave maggiore gioia, la melodia classica capacità di concentrazione” spiega Michela Alibrandi, psicologa “ma la musica è uno strumento terapeutico già pronto, quindi consiglio a chiunque di ritagliarsi uno spazio durante la giornata per utilizzarlo. Chi la ama intensamente può dedicarle del tempo in modo esclusivo, sdraiato sul letto o sul divano. Chi invece non ha una specifica propensione per le melodie può utilizzarla come accompagnamento a ogni relax”. Attenzione però ad ascoltare la musica quando si lavora: “Dipende dal lavoro che si sta facendo” spiega l’esperto in musicoterapia “se si chiama in campo l’emisfero sinistro, cioè razionale e il compito è un’equazione, sarà meglio evitare. Se è un lavoro manuale e può essere fatto in automatico, la parte emotiva può lasciarsi trasportare. Qui, spazio alla musica”

Ascoltare la musica può essere d’aiuto prima di un evento stressante o contro l’insonnia. A risveglio, invece, sarebbe opportuno non ascoltare le canzoni a casaccio della radiosveglia: “E’ molto meglio collegarle a un lettore mp3 – spiega Trinca – così da scegliere la canzone che ci sveglierà e programmare lo spegnimento dopo 30 minuti. Poi la musica continua a farla il nostro inconscio”.

 

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