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Shopping compulsivo, ecco il test!

 

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Lo Shopping compulsivo, detto anche sindrome dell’acquisto compulsivo, oggi può essere diagnosticato: un team di ricercatori della University of Bergen ha messo a punto la Bergen Shopping Addiction Scale, ovvero uno strumento con cui psicologi e operatori sanitari possono individuare i casi in cui la passione per le compere si trasforma in una vera e propria patologia.

Per verificare l’efficacia della loro scala diagnostica, i ricercatori l’hanno sperimentata su 23 mila persone. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Psychology. Come spiega Cecilie Schou Andreassen, ricercatrice Uib che ha coordinato la ricerca, l’utilizzo del nuovo strumento di diagnosi dello shopping compulsivo ha permesso di osservare una serie di caratteristiche comuni tra le persone che soffrono di dipendenza dagli acquisti.
“La dipendenza da shopping è chiaramente più comune all’interno di determinati gruppi demografici: è predominante tra le donne, tipicamente emerge nella tarda adolescenza o nella prima età adulta, e sembra in qualche modo diminuire andando avanti negli anni”, spiega Andreassen. “La nostra ricerca indica inoltre che le persone estremamente estroverse e chi ha tratti nevrotici sono più a rischio di sviluppare queste dipendenza”.
Gli estroversi, spiega la ricercatrice, utilizzano lo shopping per esprimere la propria individualità e aumentare il proprio status social e la propria avvenenza. I nevrotici, che soffrono spesso di ansia e depressione, usano gli acquisti per ridurre i sentimenti negativi. In entrambi i casi comunque c’è un maggiore rischio che la cosa sfugga di mano e che lo shopping diventi patologico.
Le persone che rischiano meno tale dipendenza pare siano quelle scrupolose, coscienziose, che amano stimoli intellettuali e le novità.

Se vi interessa mettervi alla prova, la scala di Berghen prevede la risposta alle seguenti sette affermazioni, a ognuna delle quali va assegnato un numero da 0 (completamente in disaccordo) a 4 (completamente d’accordo). I risultati dello studio, spiega Andreassen, indicano che assegnare 3 o 4 ad almeno 4 delle domande assicura una diagnosi di dipendenza. Eccole:

– Pensi allo shopping ogni momento
– Fai shopping per cambiare il tuo umore
– Fai così tanto shopping che questo ha un effetto negativo sui tuoi impegni (scuola, lavoro…)
– Ti sembra di dover comprare sempre più oggetti per avere la stessa soddisfazione di una volta
– Hai deciso di fare meno shopping, ma non ci riesci
– Sei a disagio se per qualche motivo non riesce a fare shopping
– Fai talmente tanto shopping che questo ha compromesso il tuo benessere

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