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La dieta della mano

Oggi parliamo della dieta della mano che insegna a misurare la giusta porzione di cibo da consumare, differente da persona a persona in base alla grandezza del proprio palmo, di un pugno o della lunghezza delle dita.

La dieta della mano propone un metodo semplice per dosare gli alimenti al meglio. Ma come funziona? Per quanto riguarda pasta, riso e altri carboidrati crudi la porzione non dovrebbe superare la grandezza di un pugno chiuso. Questo vale anche per le patate. Per il pane invece la fettina deve avere lo spessore della punta di un dito.
Una porzione di carne non dovrebbe essere più grande del palmo della mano (le dita quindi sono escluse). Per il pesce invece il metro di misura è quello di una mano appiattita dita comprese. Nel caso di pesce grasso però bisogna limitarsi al palmo della mano senza dita. Per quanto riguarda il formaggio la porzione non deve superare meno di due dita.

Per regolarsi con il burro invece basta sapere che bisogna prendere in considerazione le dimensioni di un polpastrello. La verdura a ogni pasto dovrebbe corrispondere a due mani unite (nel caso di spinaci crudi o insalata) o di un pugno chiuso se ad esempio si tratta i broccoli.
Frutti rossi e fragola non devono superare la quantità che entra in due mani a coppa. La frutta secca, invece, deve corrispondere al palmo della propria mano.
Potete mangiare anche maionese e ketchup ogni tanto ma non dovete superare la punta di due dita.

La porzione di cioccolato deve corrispondere al dito indice esteso. Quella di gelato a un pugno chiuso. La fetta di torta deve corrispondere invece alla larghezza di due dita.

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