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Gli esercizi per smettere di fumare

Come smettere di fumare in poche e semplici mosse? Lo rivela al Daily Mail il dottor Max Pemberton raccontando la sua esperienza personale di ex fumatore: “Fumare mi piaceva – afferma il medico – O almeno pesavo mi piacesse. Essendo un medico conosco i pericoli, ma mai questi hanno rappresentato un incentivo per smettere. Se banalmente bastasse conoscere i rischi del fumo, nessun medico o infermiera mai accenderebbe una sigaretta”.

“A 20 anni – scrive Pemberton – pensavo che un giorno avrei smesso di sicuro. Poi il mio trentesimo compleanno è arrivato e ho capito che se non avessi fatto uno sforzo avrei fumar fino alla morte. Eppure il pensiero di smettere mi intristiva. Poi un giorno, mentre andavo al lavoro, ho pensato a mio zio e a mio nonno morti da poco per un cancro e quanto mia madre fosse preoccupata del mio vizio del fumo. Avevo bisogno di essere sicuro di amare il fumo abbastanza da accettare di poter morire per lui. Allora mi sono attivato. Sfruttando la mia esperienza di lavoro con le droghe, ho sviluppato un sistema basato su una terapia del comportamento cognitivo per cambiare le mi abitudini e quelle dei miei pazienti. Questa terapia invita innanzitutto ad esaminare alcuni aspetti della vita che creano disagi o difficoltà, per affrontarli e superarli”. Il medico ha così sviluppato alcuni esercizi per smettere di fumare:

  1.  Scrivi una lista di cose che ami del fumo e perché. Serve per capire cosa effettivamente le sigarette possono dare. Fumare ti rende più sicuro di te? Ti rilassa? Cosa pensi che ti dia il fumo? Deve pur darti qualcosa, altrimenti perché fumi?
  2. Scrivi una lista delle cose che ti impediscono di smettere di fumare. Questo esercizio potrebbe risultare piuttosto complicato, in quanto si fuma senza rendersene conto ed è facile creare falsi miti sul perché lo si fa. Quali sono i versi ostacoli alla tua possibilità di smettere? Cosa ti fa paura? Fai una lista che puoi modificare, aggiungendo le tue motivazioni di volta in volta.
  3. Poi compila una lista di ciò che ti darebbe non fumare. Ci sono dei benefici? Perché non devi fumare? Perché cercare di smettere? Anche se non teme rendi conto, quello che hai scritto nella prima lista è solo un’illusione. I motivi per cui fumi non sono motivi reali. E’ solo un modo per giustificare una cosa che in verità non ha alcun senso. Tutti sappiamo che il fumo fa male, che per di più fumare è costoso e che provoca morte e tumori. Noi lo sappiamo e sappiamo che dovremmo smettere immediatamente. Ma non lo facciamo. In psicologia questo fenomeno si chiama dissonanza cognitiva: ognuno dei motivi razionali che diamo per giustificare il nostro vizio non ha una base logica. Ad esempio, non è vero che la nicotina allevia lo stress. Al contrario, aumenta la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Non ci rilassa affatto, al massimo ci rende meno annoiati.
  4. Ora immagina di essere un avvocato che difende la causa del fumo e di chi vuole continuare a fumare. Hai a disposizione le liste numero 1 e 2 e devi con queste convincere i giudici, usando frasi convincenti e giocando sulla loro sensibilità. Poi immagina di essere l’avvocato dell’accusa e di dover persuadere i giudici tenendo conto della lista fatta per l’esercizio numero 3, evidenziando come fumare non abbia alcun senso. Chi ha ragione? Questo ultimo esercizio serve per farti capire cosa accade dentro la testa di un fumatore. E ha lo scopo soprattutto di osservare la situazione con occhi obiettivi. Questa distanza è ciò che ti serve per procedere.

 “Essere stato un fumatore – ha proseguito il medico – è stata un’esperienza  positiva, perché ogni volta che sono davanti a qualcosa di scoraggiante, per cui ritrovo a mettere in dubbio le mie capacità, penso a questo risultato che ho ottenuto lavorando con la mia mente. Questo percorso mi ha fatto riacquistare fiducia. Adesso fidati di me e cerca di smettere: è la cosa migliore che tu possa fare”.

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