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Prova costume: un italiano su due a dieta

Pasqua è finita. La bella stagione è alle porte e la fatidica prova costume pure. Su “Il Messaggero” ho letto un articolo dove si afferma che un italiano su due ha deciso di mettersi a dieta. Siamo alle solite: ci ricordiamo di non eccedere a tavola solo quando arrivano le prime giornate di sole e il pensiero vola alle calde spiagge dove ci si spoglia e non si può più nascondere la ciccia sotto a maglioni e cappotti.

“Possiamo stimare che circa un italiano su due in questo periodo si metta a dieta”, spiega Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull’obesità dell’università Statale di Milano. “Da un lato le persone davvero in sovrappeso o obese (circa il 50% della popolazione) che, in vista della bella stagione, ridanno slancio alla voglia di dimagrire. Dall’altro i falsi grassi, soprattutto donne, senza reali problemi con la bilancia. Questi ultimi si convincono di avere qualche chilo in più da perdere e contribuiscono ad allargare il partito degli italiani a stecchetto”. Insomma, la dieta di primavera è tutt’altro che un caso isolato, bensì coinvolge quasi tutti: “Fra quelli che devono perdere peso e decidono di farlo e quelli che non ne avrebbero bisogno ma si mettono a dieta lo stesso i numeri sono all’incirca questi”, assicura l’esperto.

Quest’anno, però, in molti potrebbero farsi sfuggire la situazione di mano, incorrendo in regimi alimentari sbagliati, visto l’imperversare delle diete dei vip, quelle alla moda. Ma un altro fenomeno allarma i dietologi ed “è legato alla crisi ormai strutturale che stiamo attraversando – sottolinea Lucio Lucchin, presidente dell’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) – Ci aspettiamo di vedere uno scadimento dell’alimentazione degli italiani. Il motivo è presto detto: la capacità di spesa si riduce e le occasioni proposte dai supermercati diventano più appetibili. Il problema è che le offerte non riguardano mai frutta e verdura. Sono i cibi ipercalorici e meno sani a essere oggetto di sconti e prezzi ribassati.

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