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Primavera/Estate2012: via libera ai colpi di testa!

La bella stagione è arrivata. C’è voglia di cambiamento. Di togliersi di dosso i pesanti mesi invernali. Cosa c’è di meglio per rinfrescare il look di un nuovo taglio di capelli? Ecco le tendenze di questa primavera/estate.

Acconciature morbide e ribelli. Arruffate, ma solo apparentemente. In realtà, studiate ad arte per valorizzare la consistenza dei capelli. Dalle sfilate: trecce bohemienne, arrotolate in cima alla testa a mo’ di coroncine, intrecciate con un foulard, non necessariamente perfette e ordinate.
Via libera agli accessori: cerchietti e fermagli in primis. La coda di cavallo non passa mai di moda. Ma deve essere perfetta. Per quanto riguarda i tagli, Toni e Guy, come riporta l’Ansa, propongono teste destrutturate e irregolari con scanalature più o meno accentuate. Da Londra il taglio-non-taglio, ovvero un taglio che non si vede: segue il senso della crescita e minimizza l’intervento delle forbici. Di tendenza, l’effetto bagnato. Principe sulle passerelle di Chanel e Prada: capelli pettinati all’indietro e scolpiti con il gel.

Franco Curletto, hair-stylist di fama internazionale, punta tutto sul volume: Via libera a frange tagliate nette o “inside” che si prolungano verso l’interno, a ciuffi frontali e a ciocche destrutturate che muovono la testa- dice all’Ansa – A parte il taglio, è importante l’asciugatura: in salone si utilizza la tecnica Mouving Up che, con un guanto speciale caldo, evita il phon e asseconda la consistenza del capello oppure si segue il metodo Roller and Rock, a base di cistina, che lavora sulle ciocche per arricciarle senza aggredirle”.

L’Oréal ha creato la Professional Steampod, una piastra rivoluzionaria, creata in collaborazione con Rowenta: dotata di un pettine che permette di separare bene le ciocche, rilascia un flusso continuo di vapore ad alta pressione, lisciando in modo perfetto i capelli e proteggendoli dalle aggressioni del calore. Perché anche il liscio rimane un must.

Per quanto riguarda i colori: le gradazioni di biondo si focalizzano sul pesca, il rosato e l’oro. Il castano invece si lancia verso il seppia fino a nuance più calde come la terracotta e il cioccolato. Rosso paprica e arancio per distinguersi dalla massa. Frédéric Mennetrier, coulorist per L’Oréal Professionnel a Parigi parla di un effetto che passa da un estremo all’altro: “Due le tendenze opposte: colore compatto e pieno, oppure dégradé, ovvero omogeneo alle radici e poi sfumato verso le punte con uno stacco ben definito. I riflessi, se ci sono, sono choc, in sfumature quasi fluo”. Osare la parola d’ordine.

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