Oggi su Wellness Farm

La dieta volumetrica

La dieta volumetrica

Pelle luminosa come gli Angeli di Victoria’s Secret

Pelle luminosa come gli Angeli di Victoria's Secret

Rimedi naturali per i capelli secchi

Rimedi naturali per i capelli secchi

Pazze diete a Hollywood già nel 1929

Oggi si parla spesso delle pazze diete delle star, un fenomeno che, a quanto pare, ha radici lontane: ad Hollywood era già presente nel 1929. Un numero di quell’anno del magazine americano Photoplay, riportato alla luce da Jezebel.com, prova che oggi non si sta inventando nulla.

In un articolo intitolato Diet – The Menace Of Hollywood  (Dieta – La Minaccia di Hollywood), la scrittrice Katherine Albert spiega perché mangiare come Joan Crawford e altre star può procurare dei problemi alla salute. La giornalista ha comparato il regime alimentare delle stelle del cinema con una dieta corretta formulata dal dr. Willis, una delle maggiori autorità in fatto di diete dell’epoca.

Quella hollywoodiana prevedeva acqua calda a colazione e otto cucchiai di brodo, due crackers e un quarto di un chilo di pomodori per pranzo, per un totale di appena 138 calorie. Per la cena, la dieta del 1929 prevedeva della ricotta, qualche fetta di ananas e un bicchiere di latte, per 305 calorie. Per contro, l’alimentazione consigliata da Willis comprendeva carne arrosto a pranzo, merluzzo e pomodori stufati. Insomma, alimenti decisamente più sostanziosi.

La Albert se la prende anche con i produttori che chiedono alle attrici di essere  troppo magre. E afferma che  la dieta di Hollywood ha favorito il proliferare di casi di tubercolosi. Dà la colpa a questo regime alimentare così ristretto per la morte, nel 1926, dell’attrice Barbara LaMarr, deceduta a soli 29 anni di tubercolosi, appunto. Un altro aneddoto riguarda Joan Crawford: il pezzo racconta di un pranzo composto solo da qualche cucchiaio di brodo freddo, un piatto di rabarbaro e una mezza dozzina di cracker fittamente conditi con senape. La Albert sostiene nel suo articolo che l’attrice Pola Negri ha raggiunto il suo peso filiforme con una dieta a base di spinaci e uova, consumati  a colazione, pranzo e cena. Un’altra parte dell’articolo parla dell’inganno delle cinepresa, accusata di non dare un’immagina realistica, una sorta di dito puntato contro un photoshop antelitteram. Inoltre scrive di una versione primitiva di liposuzione a cui si è sottoposta l’attrice Molly O’Day.

Ti potrebbero interessare anche:

Un commento to "Pazze diete a Hollywood già nel 1929"

  1. Pia ha detto:

    Bellissimo questo post

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.

I più letti del mese

I più commentati del mese